Cornizzolo Bike vs Run

Lo so, vado controcorrente, ma non sono mai stato attirato dall’idea di sfidare qualcuno nello sport.

Trovarmi in una classifica e vedere nel compagno una persona da battere non mi ha mai stimolato, insomma, in parole povere, mi ha sempre fatto passare la poesia.

L’unica vera sfida che ho sempre vissuto è solo contro me stesso.

Il mio unico vero avversario sono sempre stato solo io.

Mettere alla prova i miei limiti e le mie capacità è sempre stata la mia unica motivazione, e i miei compagni di avventura sono sempre stati solamente compagni di viaggio.

Fatta questa premessa, vorrei raccontare di come, in un gruppo whatsapp di amici sportivi, dalla perversa mente di Andrea nasce una sfida un po’ particolare.

L’idea è quella di gareggiare in 2 squadre (3 ciclisti contro 3 runners) percorrendo una salita secca nel minor tempo possibile.

I tempi singoli di ogni ciclista e runners verranno sommati, e la squadra vincitrice sarà quella che impiegherà il minor tempo possibile.

Ovviamente non si gareggerà solo per la gloria, ma ci sarà anche un vero e proprio premio!

Per questa prima edizione abbiamo incaricato Mattia per la forgiatura di esso, noto e stimato intarsiatore orobico. Le aspettative sono molte.

Lanciata la sfida siamo passati alla fase successiva: la scelta della salita.

La lunga disquisizione nasceva dal fatto di non favorire nessuna delle due squadre, cercando di rendere equa la sfida.

Pendenze elevate favorivano i runners, pendenze più leggere i ciclisti, e così, dopo un’accesa discussione la scelta è andata per il Monte Cornizzolo.

Photo by Andrea

Dati alla mano: 

-distanza 6.8 km (dallo Stop della chiesetta di Eupilio fino all’ultima sbarra)

-quota partenza 389 metri

-quota arrivo 1128

-metri dislivello circa 700 metri

-pendenza media 10%

Direi che per questo primo esperimento ci sta!

Facendo parte della squadra di ciclisti, posso raccontare solo i nostri retroscena. 

Io Davide e Mattia sapevamo benissimo che partivamo sfavoriti, sulla carta i runners erano decisamente più forti di noi, ma volevamo comunque mettercela tutta.

Mattia era l’unico che non aveva mai fatto questa salita, ricordo che quando mi chiese info gli risposi così: “vai tranquillo, è come fare un Selvino!”.

Si, perchè come in Francia viene conservato il “kilogrammo” campione come unità di misura per il peso, così il Selvino è la salita campione da paragonare a ogni salita per stabilirne il grado di difficoltà.

In più, pochi minuti prima della partenza, ricordo Davide che diceva a Mattia: “i primi due km sono piatti, poi 3 km duri, e poi altri 2 km più piatti”.

Insomma, sentivamo inaspettatamente profumo di vittoria!

Dopo la foto di rito sulla linea della partenza ecco scattare la sfida, pronti via e partiamo tutti a tuono in stile Usain Bolt.

I sorrisi e gli abbracci prima della partenza si trasformano in sguardi cattivi, ora è sfida vera!

Dopo qualche colpo di pedale ecco però il vero dramma: mi accorgo subito che la mia memoria è davvero pietosa. 

Nonostante avessi già fatto più volte la salita al Cornizzolo, non ricordavo minimamente la sua difficoltà, e dopo pochi metri le pendenze sono oltre il 10% in maniera costante. 

Il gruppo inevitabilmente si sgretola, e sotto lo sguardo e le imprecazioni di Mattia contro me e Davide, iniziamo a percepire il dramma che si sta per compiere: capisco subito che molta probabilità, il premio conservato gelosamente nella tasca di Mattia, andrà sicuramente ai runners.

Non appena le pendenze superano il 10% i runners superano i ciclisti, ma non appena si scende sugli 8-9% le bici riescono a recuperare qualcosa, ma è davvero dura.

In più la sbarra che si incontra a metà percorso sfavorisce noi ciclisti, costretti a scendere dalla bici, oltrepassare l’ostacolo e ripartire.

Una volta usciti dalla pineta, lo spettacolo che ci si presenta davanti all’imbrunire, è qualcosa di meraviglioso.

Photo by Lorenzo

Nonostante i battiti siano costantemente a 170 continuo a spingere fino al famoso pezzo più pianeggiante dove “a tutta” noi ciclisti cerchiamo di recuperare qualcosa.

L’arrivo alla fine del segmento, posto alla seconda sbarra, segna la fine di questa tortura, e la passerella finale defaticante fino alla chiesetta genera attesa per il responso finale ma soprattutto per l’ambito premio.

Per privacy non me la sento di associare i nomi ai tempi, ma questa prima edizione di Bike vs Run è vinta dai RUNNERS!


CICLISTI

Ciclista A43:27
Ciclista B 46:28
Ciclista C56:05
TOTALE146:00


RUNNERS

Runner A41:05
Runner B 44:49
Runner C56:20
TOTALE142:14


Ora è giunto il momento del tanto atteso premio.

Dolcemente vediamo Mattia mettere la mano in tasca per estrarre il trofeo, mentre nel frattempo tutti ci chiediamo: ma sarà stato sfavorito portandolo in tasca? peserà molto? il suo sudore lo avrà rovinato?

Con questo video possiamo rispondere alle nostre ma anche a tutte le altre domane che ci siamo posti

Quanta invidia per i RUNNERS!

Ora però ci attende il momento più bello della serata, il terzo tempo al ristorante.Fiumi e fiumi di birra scorrono sulla nostra tavolata, ordiniamo solo birre da litro, che il nostro maestro distillatore Lorenzo mesce con stile e arte.

Cari Runners, non è finita, arrivederci alla prossima sfida

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