Ballabio Triple Crown (Resinelli-Morterone-Culmine)

Nella mia ignoranza ho sempre associato la Tripla Corona solamente a Giro, Tour e Vuelta, fino a quando, nel 2017 GioPirotta pubblicò un articolo raccontando un’impresa bizzarra, prendendo spunto da diversi Trittitici famosi nel mondo del ciclismo.

Fu così che per scherzo decise di inventare un Trittico tutto suo chiamandolo Ballabio Triple Crown.

La sfida consiste nello scalare le tre salite che partono da Ballabio (Piani dei Resinelli, Morterone e Culmine di San Pietro) nello stesso giorno, ritornando e ripartendo sempre da Ballabio. 

Passando gran parte dell’estate proprio in Valsassina, dal giorno in cui lessi l’articolo, mi ripromisi di partecipare a questa sfida ed entrare in questo ambito albo d’oro.

Rimanda un giorno, rimanda l’altro, sono passati ben quattro anni prima di provarci.

La sera prima di questo giro in bici avevo ben altri programmi: mi sarebbe piaciuto fare un grande classico della zona, l’anello San Marco e Culmine di San Pietro.

Poco prima di addormentarmi però, Mattia mi avvisa di una pedalata sociale della sua squadra (la tanto amata e odiata Popolare) proprio su Morterone e Culmine di San Pietro.

Non posso perdere l’occasione di andare a rompergli le uova nel paniere e cambio immediatamente programma.

Quegli sfaticati e smidollati partono da Bergamo alle ore 9.00 (mai sentito nessuno partire per un giro in bici così tardi, avranno sicuramente fatto le ore piccole la sera prima) e saliranno a Morterone da Lecco.

Partendo da Vendrogno verso le 7 ho tutto il tempo di raggiungere la salita ai Piani dei Resinelli come aperitivo, e ritrovarmi verso le 10 a Ballabio per attaccare con loro le altre due salite.

La novità della giornata è una chicca di pregio: una nuova maglia personalizzata del mio blog.

Come in tanti sanno già, ho la passione per i Fenicotteri rosa, vengo infatti soprannominato dagli amici Flamingo, e sulla maglia non poteva mancare un richiamo a questo splendido animale.

Piani dei Resinelli è reso celebre dal Giro d’Italia del 2012, dove nella 15esima tappa, Matteo Rabottini compì l’impresa su questa salita.

Nel mio archivio delle salite è una conquista abbastanza recente, pur essendo della zona ci sono salito per la prima volta solo nel 2019, ma da allora è nata una passione.

Da Ballabio parte subito cattiva ma  una volta entrati nel bosco le pendenze sono decisamente più tranquille e l’ombra degli alberi stempera la calura anche nelle giornate più calde.

È una salita con strada chiusa e questo la rende decisamente molto meno trafficata, ma il fatto di essere un noto punto di partenza per passeggiate sulla Grignetta, in una domenica mattina, la rende purtroppo un’autostrada.

Non la definirei una salita particolarmente rinomata per i paesaggi, nei pochi scorci che regala il bosco si può solo contemplare Lecco e il lago di Garlate, ma va bene così.

Arrivato in cima, dopo una barretta e una foto ricordo, punto subito verso Ballabio, dove dopo un cappuccio e brioches dovrebbero arrivare i Popolari… ma quanto sono lenti?

L’attesa si prolunga più dei dovuto e, invece di aspettare, decido di scendere fino a Lecco per tenergli un’imboscata nel punto in cui inizia la salita.

Questo video testimonia la sorpresa e la gioia dell’incontro, se alzate il volume si sente pure il Cap che mi dice “Ma quello è quella tanto cara, amata, adorata persona del Meneghino Grionzi detto l’infame”?

E dopo questa simpatica carrambata, partiamo di gran lena verso Ballabio, dove inizia la salita per Morterone.

A tutti quelli che mi chiedono come avvicinarsi al mondo delle salite in bici, ho sempre la stessa risposta: Morterone da Ballabio.

Credo possa essere definita la salita per eccellenza per avvicinarsi e misurarsi a questa specialità ciclistica.

Il rapporto sforzo/resa è davvero eccezionale. Il traffico automobilistico che porta ad uno dei comuni meno abitati d’Italia è nullo, le pendenze sono alla portata di tutti, e il paesaggio è davvero eccezionale, talvolta sembra perfino di essere sulla Casse Deserte dell’Izoard.

In uno dei punti più panoramici di questa salita si possono ammirare la serie di tornanti appena percorsi, uno spettacolo mozzafiato.

Su youtube esiste un bellissimo video di Simone che racconta e descrive questa salita, merita davvero parecchio.

Arrivati in cima però ho un’amara sorpresa.

Nel programma dei Popolari si punta direttamente verso il Culmine di San Pietro, esiste infatti una mulattiera sterrata che costeggia la montagna.

Io purtroppo ero all’oscuro di tutto ciò, e nonostante le mie ruote in carbonio con tubolari decido almeno di provarci, ma dopo circa 500 metri sono costretto a malincuore a rinunciare, rischio di “sfonnare tutto fratellì”.

Saluto il gruppo e decido di tornare nuovamente a Ballabio.

L’unica nota positiva è stata quella di averli visti e fotografati a terra, stremati dalla fatica. Ho sempre una particolare gratificazione personale nell’assistere a queste scene.

Ritorno in solitaria a Ballabio ripercorrendo ancora una volta la salita appena percorsa, e dopo una piadina e coca cola nello stesso bar dove ho consumato qualche ora prima la colazione, attacco il Culmine di San Pietro.

Manca solo lui, l’ultima corona!

Arrivato al Colle di Balisio, mi dirigo verso Cremeno e dopo un po’ di su e giù, superato Moggio, sotto un caldo fastidioso, percorro gli ultimi 5 km che mi separano dalla cima.

La fatica accomulata e il caldo non mi permettono di godere appieno questa bellissima salita, ma una volta arrivato, la soddisfazione è tanta, subito un messaggio a GioPirotta, è d’obbligo!

La Tripla Corona è conquistata, sono entrato nell’albo d’oro della Ballabio Triple Crown.

Ripercorro nuovamente la salita a ritroso, e poi di nuovo tutta la Valsassina che mi separa da Vendrogno.

L’ultimo km da Comasira a Vendrogno lo odio particolarmente, le sue punte oltre il 15% di pendenza regalano sempre forti emozioni.

Una volta arrivato a casa, grondante di sudore e con una temperatura di 35 gradi, senza nemmeno entrare, mi mangio un gelato sulle scale: il Flamingo mette a riposo le sue ali.

https://www.strava.com/activities/5649607259

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