Randonnee della Franciacorta

2019 anno di Parigi Brest Parigi.

Come ormai da tradizione ogni 4 anni tutto il mondo delle Randonnee sembra fermarsi come se entrasse in una sorta di venerazione e trepida attesa per l’evento più atteso da tutti i Randagi del mondo.

Nel 2011 non avevo nè la testa nè la preparazione per pensarci ma nel 2015 ho avuto la fortuna di poter partecipare e di riuscire addirittura ad arrivare al traguardo. E nel 2019? Chi lo sa. L’intenzione c’è, ma non sento ancora quella determinazione e cattiveria che avevo nel 2015.

Ora il mio obiettivo principale è quello di qualificarmi con la serie di brevetti da 200 300 400 600 km, poi nel caso ci penserò.

Per rompere il ghiaccio ho scelto di partecipare al brevetto da 200 km del mio amico Cecilio, la Randonnee della Franciacorta.

Cecilio oltre alla sua straordinaria simpatia, è sempre coreografico nel presentare i suoi eventi, e la frase più divertente che ho trovato sul sito audaxitalia è proprio questa:

PERCHÉ FRANCIACORTA?

IL NOME DICE TUTTO “FRANCIA…CORTA”

In realtà ha perfettamente ragione, buona parte del percorso ricorda davvero la Francia con i suoi lunghi valloni. La Franciacorta la si può benissimo definire proprio come una “Francia…Corta!”

Ma iniziamo il racconto a monte.

Per questa Randonnee, dopo aver rotto le scatole tutto l’inverno,  sono riuscito a convincere Daniele (arrivato appositamente da Basilea) e Mattia a partecipare a questo evento. Confesso che riunire questo terzetto mi è costata parecchia fatica e soprattutto insulti, ma ne è valsa decisamente la pena.

Daniele arriva il giorno prima in treno, mi parla però di un problema al cambio, mai però mi sarei immaginato di passare tutto il sabato sera fino alle 23 a sistemargli la bici. In extremis riusciamo a capire che aveva il filo del cambio che si stava per rompere, e non gli permetteva di cambiare correttamente.

Arrivati ad Albano Sant’Alessandro notiamo subito gran fermento nel parcheggio, e appena entrati a registraci incontro subito l’amico Claudio, è sempre bello incontrare amici con cui si condivide la stessa passione.

Cecilio intervistato alla partenza

Pronti via, nel giro di pochi minuti, questo bel gruppone di 400 ciclisti parte in gran velocità, ritrovandoci a viaggiare a 35/40 km/h con le mani congelate per la temperatura vicina allo 0.

La prima parte del percorso consiste nel giro in senso orario del lago d’Iseo. Grazie a Mattia, conosco bene questa zona, fatta ormai più e più volte: sono 90 km molto veloci e decisamente panoramici, tutti i laghi hanno sempre il loro fascino soprattutto con una giornata come questa. 

In 3 ore precise ci godiamo questa passerella ed arriviamo al controllo di Adro.

Dopo una sosta rapida ripartiamo per entrare nel cuore di questa Randonnee: la Franciacorta. 

Se la prima parte l’ho vissuta da granfondista, sempre tirata e in gruppo, ora è il momento di rallentare e godersi il paesaggio: trasformarsi in cicloturista per apprezzare ancor di piu’ ciò che ci circonda.

Non sono mai stato in questa zona, e l’idea di entrare nella terra dello Spumante mi “frizza” parecchio!

La Franciacorta

Subito mi colpisce il cambio repentino di paesaggio e le infinite vigne che si incontrano. Decisamente piacevoli e apprezzate sono ora le strade secondarie, più lente da percorrere ma certamente più affascinanti.

Il dazio da pagare sono le colline, che per chi non ha molti km nelle gambe come me, lasciano il segno.

La Nazionale del Prosecco: Mattia, Daniele ed io

La salita più dura della giornata è quella che porta a Brione, salita vera con tornanti annessi.

Con grande piacere percorro gli ultimi km con l’amico Roberto, non lo vedevo da Parigi! Ci facciamo una gran chiacchierata e ci raccontiamo tutti questi ultimi anni passati in bici.

Arrivati al controllo di Brione ecco la sorpresa della giornata, noto dei ciclisti con delle maglie che conosco, sono i miei amici Ciclisti Corsichesi. Subito mi avvicino a loro per chiedere dov’è l’Ingegnere (lui invece è il nostro più acerrimo nemico).

Da lì in poi parte un simpaticissimo siparietto.

Io e l’Ingegnere
I Ciclisti Corsichesi

Dopo esserci salutati la domanda sorge spontanea, mancano una cinquantina di km, chi arriverà per primo questa volta?

Ripartiamo con molta calma, ora ci vogliamo godere quest’ultima parte del percorso. Daniele ha il treno in Stazione Centrale a Milano per le 19.30 e siamo ampiamente in anticipo.

Il rientro ad Albano ci costringe a passare in zone più trafficate, ma abbiamo ancora gli occhi pieni ed illuminati dagli splendidi paesaggi incontrati nella giornata.

All’arrivo ci accoglie Cecilio, arrivato anche lui da poco. Che momento trionfale! 

Foto di gruppo con Cecilio

Anche oggi però l’Ingegnere è arrivato prima di noi, di ben 20 minuti. Ormai ci abbiamo fatto l’abitudine a questa situazione di disagio, ma sono anche convinto che prima o poi arriverà la nostra vendetta!

Dopo un buon piatto di pasta riceviamo in dono da Cecilio i suoi libri, sono buona parte dei racconti di tutte le sue avventure in bici. Grazie!

Ora che ci siamo portati a casa questo brevetto da 200 è giunto il momento di pensare al prossimo, ci vediamo alla SportVerona 300 Fiumi Laghi del 23 marzo!

Traccia Strava a questo link:

https://www.strava.com/activities/2172552923

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