Randolario 2018
Mi ero ripromesso che non avrei scritto nulla sulla Randolario, ormai lo sanno anche i muri che questa è una delle Randonnée più belle e meglio organizzate della zona.
Per questo motivo, cercherò di farvi provare le mie emozioni (e credo che siano quelle di tutti i partecipanti) che si provano durante questa stupenda giornata.
Ho deciso quindi di non raccontare in maniera giornalistica come si è svolta cronologicamente questa giornata, voglio semplicemente raccogliere le immagini personali più significative che mi sono portato a casa, le “diapositive” che rimarranno impresse per sempre nella mia mente e nel mio cuore.

Siamo ormai alla undicesima edizione, e con orgoglio posso dire di aver partecipato a più della metà di queste (2010, 2011, 2013, 2014, 2016, 2018). Ogni anno esperienze diverse e un’avventura da ricordare. Ho partecipato a 6 edizioni con 5 bici diverse, record!
E’ davvero uno di quegli eventi che a inizio stagione bisogna obbligatoriamente mettere in calendario. Non esiste un motivo particolare da menzionare, è troppo bella in tutto, punto.
L’organizzatore è Roberto Maggioni (impossibile non conoscerlo, ho raccontato di lui in questo articolo), che grazie al suo carisma e al suo gruppo di volontari del team Formaggilandia, riesce a coccolare e far divertire ogni singolo ciclista iscritto a questo evento.
Il lago di Como poi, senza bisogno di presentazione, fa da splendida scenografia a questo spettacolo, mai ci si annoia del paesaggio che circonda ogni singolo metro del percorso.

Inoltre non dimentichiamoci del lato gastronomico: colazione offerta alla partenza, ristoro a Cerano d’Intelvi, degustazione formaggi a Cortenova, e pasta party all’arrivo, cosa volere di più?
L’incontro con Rodney Soncco, uno degli ultracyclist più forti del mondo è stata davvero un’esperienza inaspettata.

Che piacere rivederlo, reduce dalla sua ultima vittoria all’Inca Divide in Perù di quest’estate e pronto per la sua prossima avventura a Taiwan a Novembre.

in bocca al lupo campione!
IL NUMERO 2
Prima della partenza scatto questa foto di Davide assieme a Roberto.

Per la terza edizione è il numero 2, il suo Triplette passerà alla storia!
IL CAPITANO
Il capitano Claudia, che, senza il minimo allenamento, è riuscita a completare il percorso corto da 100 km in scioltezza.

Fino a Como ha retto il nostro ritmo, soffrendo tantissimo per starci a ruota, poi siamo stati costretti a separarci dove i percorsi si dividevano.
Una grandissima!
LA GRAN FONDO CASARTELLI
Gli amici e compagni di pedalata della GF Casartelli, con cui abbiamo condiviso e occupato gran parte della carreggiata tra Malgrate e Bellagio.

Degni di nota i numerosi e giustificati insulti ricevuti dagli automobilisti.
BICI EROICHE
Il gruppo di ciclisti che hanno partecipato all’evento con bici Eroiche, hanno pedalato il percorso lungo tenendo il passo dei ciclisti con bici più moderne. Veramente dei grandissimi.

Meravigliosa era la Wilier ramata del 1983.
MATTIA
L’arroganza di Mattia non ha eguali. Ha voluto sottolineare la sua tracotanza e superbia, mostrando, quasi con disprezzo per gli altri, i suoi sobri calzini arancioni e la discreta borraccia dorata. Il solito esibizionista! ( perchè non faceva lo sbruffone quando non era in forma? Coniglio!)


Pero’ voglio essere sincero… era decisamente più in forma di me (e lo è sempre di più), la divisa del Team Viscardi gli ha sicuramente donato qualche Watt in più.

IL MIO PEDALE
Il mio pedale, che a Domaso, esattamente il punto più lontano dalla partenza, ha deciso di staccarsi.

I MIEI OCCHIALI
La rottura dei miei occhiali, riparati gentilmente grazie a un pezzo di scotch recuperato durante una sosta al bar.

Che con la loro solita supponenza, subito dopo essere partiti assieme mi hanno abbandonato come una cane in autostrada prima delle vacanze.

L’AUTUNNO
La prima domenica d’autunno, una giornata fresca e piacevole dove un tiepido sole ci ha riscaldato il “giusto”, senza nemmeno farci sudare troppo… o quasi.

L’ARRIVO
Come al solito fra gli ultimi.
Che spettacolo e’ arrivare e veder sgonfiare l’arco del traguardo alle proprie spalle?
Emozioni uniche e toccanti.
LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA
La calma e la quiete del dopo gara.
In partenza eravamo in 500, partiti in un tempo record di 11 minuti esatti.

All’arrivo invece, quasi in solitaria, mi sono potuto godere pace e serenità, condite ovviamente da abbondanti piatti di pasta, bresaola, e brioches, il tutto servito dalla gentilissima Nadia. Ricordo benissimo quando al mattino, prima di partire, si è premurata di dirmi questo: “mi raccomando, mangia tutto ai ristori!” ed io ho eseguito alla lettera.
La gioia che ho visto negli occhi dei volontari all’arrivo mi ha colpito parecchio, è bello vedere felici e soddisfatte delle persone che hanno sacrificato il proprio tempo per gli altri, perchè non tutti lo sanno, ma organizzare un evento del genere non è per niente semplice.

Per chi è un semplice fruitore di tali eventi è difficile immaginare cosa ci sia dietro, fatica e lavoro che inizia giorni e mesi prima.
Molto spesso si è capaci solo di criticare, ma dobbiamo imparare soprattutto a ringraziare .
GRAZIE RANDOLARIO
Grazie a tutti voi angeli della Randolario e lunga vita alla vostra Randonnée!

Mi piace molto poi con il lago di Como come sfondo è la natura del luogo a fare da cornice è splendido
Grazie, si il lago è davvero meraviglioso
Mi hai fatto venire una voglia pazzesca di farla!!!♥️
Grazie Pippy! se hai voglia, mettila in calendario l’anno prossimo, sono siuro che ti divertirai parecchio!