Flamingo Ride in Mallorca

Le vacanze al mare le ho sempre considerate qualcosa di sacro, dove il riposo e il distacco da tutto quello ho a casa è il requisito fondamentale, bicicletta compresa.

Da buon risparmiatore a gennaio ho già prenoto due settimane al mare per il mese di Agosto a Maiorca, mai e poi mai avrei immagino che fossero le settimane precedenti all’evento che avrebbe segnato il mio anno ciclistico: la Parigi Brest Parigi.

Io avevo giurato a me stesso che non l’avrei mai più rifatta! Invece no, ci sono ricascato.

Eccomi a fine luglio a preparare le valige per le vacanze. Viaggio con Ryanair, e la compattezza e l’essenzialità sono il requisito fondamentale. In borsa, contro il mio credo fino ad allora, metto solamente le scarpe da bici: due settimane completamente fermo non me la sento proprio di stare. In una scarpa inserisco la maglietta e i calzini, nell’altra i pantaloncini, e lo spazio occupato da questo bagaglio risulta così davvero irrisorio.

Non conoscendo l’isola, nelle settimane prima di partire cerco in rete percorsi che possano darmi ispirazione. Mi concederò solo un giro in bici in mezzo alla vacanza, e vorrei non commettere errori, me lo voglio davvero godere ed esplorare l’isola!

Alloggio a Can Picafort, nella parte più orientale e piatta dell’isola, e il giro che ho identificato è un percorso ad anello di circa 150 km che si snoda nella parte settentrionale dell’isola, la più montuosa.

Mi piacerebbe arrivare a Puig Major, che con i suoi 1436 metri è punto più alto e famoso dell’isola, per poi scendere a Soller e ritornare percorrendo l’entroterra.

Nella prima settimana scopro subito che Maiorca, è terra di ciclisti da strada puri!

I bike rental sono davvero un’infinità, la qualità delle bici che si possono affittare è notevole, ma soprattutto l’asfalto e le strade sono meravigliose, che voglia di fare un giro!

Per 30 euro affitto una Massi in carbonio presso il negozio Bike Infinity dal gentilissimo Guido.

Il negozio apre alle 10 del mattino, ma il simpatico gestore mi consiglia di partire prima della sua apertura per evitare il gran caldo, e gentilmente mi offre la sua bici la sera prima in modo tale da partire di buon mattino.

Prima di salutarlo mi chiede che giro ho intenzione di fare, ed una volta esposto il mio programma, la sua reazione è stata davvero divertente, infatti, sgranando gli occhi mi dice: “tu sei pazzo! qui fa caldo di giorno, se ti dovessero ricoverare in ospedale non ti preoccupare, portami la bici il giorno dopo.”

Lui non sa che la settimana precedente, a Milano, avevo pedalato con 37 gradi.

La sveglia è puntata per le 5.30, ma scopro subito che essendo più ad ovest rispetto l’Italia, l’alba è terribilmente ritardata. Non avendo le luci, decido di attendere il sorgere del sole e partire attorno alle 6.45.

Sarà l’adrenalina, sarà l’effetto novità, sarà la nuova bici, ma pedalare con le prime luci dell’alba lungo la spiaggia mi regala forti emozioni, ma purtroppo non posso non fermarmi per assistere a questo momento così emozionante, ho una Parigi Brest Parigi da preparare! ahahahaha

Ora però è giunto il momento di entrare verso l’interno dell’isola, e di iniziare ad arrampicarmi attraverso i continui saliscendi della zona.

La prima salita è il Col de sa Batalla, salita dolce e piacevole di 8 km al 5%. Come detto prima l’asfalto è meraviglioso, le pendenze non sono mai impegnative, i paesini che si incontrano sono deliziosi, le gambe che girano bene: sono davvero gasato!

Vedere queste montagne che si alternano a paesaggi marittimi mi riempiono gli occhi, e sento che farò davvero tesoro di tutto quello che sto ammirando, Maiorca mi sta regalando tantissimo.

Teoricamente dopo questo colle dovrei puntare Puig Major, GPM dell’isola, ma l’amico Alberto, incontrato mentre pedalavo, mi racconta che è zona militare, e l’ultima parte della salita è percorribile una sola volta l’anno, peccato. Dopo il Tunnel de Monnaber, saluto da lontano l’osservatorio e mi butto in picchiata verso Soller.

A Soller saluto Alberto, mi indica l’unica fontanella che incontrerò durante tutto il giro, e dopo aver fatto il pieno riparto di nuovo da solo.

Ora inizia a far davvero caldo, e nella mente risuona l’ammonimento di Guido: “ricordati che finirai all’ospedale!!!”

Col de Soller, Col d’Honor, Col Orient. Tutti questi colli in sequenza e con il caldo iniziano a provarmi davvero.

Finalmente le salite sono finite, è giunto il momento di puntare Can Picafort, ma la soste ad ogni paese sono obbligatorie, credo di aver bevuto una coca cola ogni 7/10 km, che sete!

Alla faccia di Guido riesco ad arrivare vivo e non sciolto in albergo. Giusto il tempo di mettermi il costume, e alle 14.03 riesco ad essere in spiaggia per un bel bagno assieme al mio Flamingo.

Grazie Maiorca per avermi fatto questo regalo meraviglioso.

Traccia Strava del giro a questo link:

https://www.strava.com/activities/2586573917

0 Comments

  1. Sei fortissimo…..
    É sempre piacevole leggere i tuoi racconti/disavventure… e sempre più ti invito a farne un libro…
    Il titolo lo potremmo decidere insieme 😂😂

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